X preso di mira dalla Commissione Europea per le sue spunte blu

X preso di mira dalla Commissione Europea per le sue spunte blu

Venerdì 12 luglio 2024, la Commissione Europea ha emesso un parere preliminare indicando che la piattaforma X (ex Twitter) non è conforme al DSA (Digital Services Act). Diverse carenze sono attribuite al social network, acquisito da Elon Musk nel 2022. Facciamo il punto!

🔹 Spunte blu fuorvianti

Uno dei primi progetti di Elon Musk dopo l'acquisizione di Twitter è stato riformare il sistema di verifica degli account. Fino ad allora, le spunte blu venivano assegnate gratuitamente dopo verifica da parte di Twitter ad account rappresentanti personalità o organizzazioni riconosciute. Tuttavia, a dicembre 2022, il miliardario ha introdotto un sistema a pagamento. Ora, le spunte blu vengono assegnate agli account che sottoscrivono un abbonamento mensile, senza distinzione di notorietà o interesse pubblico, ad eccezione degli account governativi che ricevono una spunta grigia.

Per la Commissione, questo cambiamento introduce confusione sulla legittimità degli account. L'autorità afferma che "attori malintenzionati ne abusano per ingannare gli utenti".

La possibilità per chiunque di iscriversi per ottenere questo status "verificato" influenza negativamente la capacità degli utenti di prendere decisioni informate sull'autenticità degli account e dei contenuti, sottolinea la Commissione Europea.

🔹 Mancanza di trasparenza

La Commissione Europea critica anche X per mancanza di trasparenza in due aree:

  • Pubblicità: La Commissione ritiene che X "non rispetti l'obbligo di trasparenza in materia pubblicitaria, poiché non fornisce un archivio pubblicitario consultabile e affidabile".
  • Accesso per i ricercatori: Il DSA obbliga le piattaforme a offrire accesso ai dati pubblici. Il regolatore menziona l'impossibilità per i ricercatori di effettuare scraping sul social network, nonché le tariffe API eccessive.

La procedura seguita da X per concedere ai ricercatori idonei l'accesso alla sua API sembra dissuadere i ricercatori dal portare a termine i loro progetti di ricerca o non lascia loro altra scelta che pagare tariffe sproporzionate, precisa la Commissione.

🔹 X non abbastanza severo sulle fake news?

Se le accuse vengono confermate, X potrebbe rischiare una multa fino al 6% del suo fatturato annuo globale. Potrebbe anche essere imposto un periodo di monitoraggio rafforzato.

Inoltre, la Commissione sta attualmente indagando su altre potenziali carenze di X nella lotta alle fake news. Lo scorso dicembre, il regolatore ha aperto una procedura formale contro il social network per diffusione di "false informazioni", "contenuti violenti e terroristici" e "discorsi d'odio".